Territorio & Cibo

L‘hotel 3 stelle Arnaldo e i luoghi tra Modena e Reggio Emilia

Ecco l’Emilia

Testo tratto dal menu della Clinica Gastronomica Arnaldo degli anni ’60


“Dalla strada consolare romana aperta nel 187 a.c. da Marco Emilio Lepido e chiamata “AEMILIA” prese il  nome la regione che spazia fra il fiume Po e la citta’ di Pesaro. Oggi l’Emilia vera e propria e’ la parte a nord della regione che ha come citta’ principali: Piacenza,  Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara,.

La parte verso il mare Adriatico, con Forli’ e Ravenna prende il nome di Romagna.

La terra e’ ricchissima, molto fertile e ben coltivata. Sono molto apprezzati i suoi cereali e i vini squisiti tra i quali eccelle il Lambrusco. Attivissima e’ l’industria casearia che produce ottimo burro, il vantato formaggio reggiano (grana) ed il ben noto “parmigiano”.

I salumi sono una vera specialita’ della zona; dal culatello, al prosciutto di Parma, allo zampone di Modena, alla mortadella di Bologna.

Della sua storia l’Emilia ha tante testimonianze, e molti monumenti ricordano gli importanti movimenti sociali, i ducati e le correnti artistiche. Molte belle chiese emiliane, ma specialmente la basilica di S. Savino a Piacenza e le cattedrali di Modena e di Parma, sono esempi insigni dell’architettura romanica. Costruite attorno all’XI sec., queste due ultime cattedrali possiedono le antiche sculture di Wiligelmo e dell’Antelami. Mentre a fianco di quella parmense sorge il bellissimo battistero, dietro quella modenese svetta la potente mole della “Ghirlandina” alta 88m. ed ultimata nel 1261. Pure a Modena, si distende su un’ampia superficie uno dei piu’ imponenti palazzi d’Italia: il palazzo Ducale ora sede dell’Accademia militare.

Nel Palazzo dei Musei invece, oltre alla Pinacoteca vi e’ una delle piu’ ricche biblioteche italiane: la Biblioteca Estense ed in essa e’ possibile ammirare lo splendido capolavoro della miniatura rinascimentale italiana: la famosa “Bibbia” che Borso d’Este fece miniare fra il 1455 ed il 1461 volendola ricca di ori e di colori.

A  Reggio, nella grande sala del Palazzo Comunale e’ conservata la “prima” bandiera nazionale italiana. Essa era stata creata come vessillo della Repubblica Cispadana dell’Emilia e divenne poi il glorioso “tricolore”.

A Bologna oltre alla cattedrale di S. Petronio, una delle piu’ grandi chiese cattoliche, dove spicca il meraviglioso portale, capolavoro incompiuto di Jacopo della Quercia senese, e dove sulla facciata si ergeva un tempo la possente statua equestre di Papa Giulio II modellata e fusa in bronzo da Michelangelo Buonarroti, molti palazzi e monumenti meritano una viva conoscenza: dalla chiesa di S. Francesco al Palazzo della Mercanzia, alla celebre fontana del “Nettuno” del Giambologna, alle altissime torri degli Asinelli (metri 97,20) e della Grisenda (metri 48,16).

L’Emilia e’ anche terra di numerosi uomini insigni ed artisti. Fra i letterati: Ludovico Ariosto (Reggio ), il Boiardo (Scandiano), Pico della Mirandola, il Tassoni (Modena) , Ludovico Muratori(Vignola). Grandi inventori: da Galvani (Bologna) a Guglielmo Marconi ( Sasso); illustri i pittori: Guido Reni (Bologna), l’Allegri detto il Correggio, dove e’ nato, il Mazzola detto il Parmigianino (Parma), Il Barbieri detto il Guercino (Cento), il Fontanesi di Reggio ed il celebre architetto Barozzi detto il Vignola.  Patria di grandi musicisti conta tra i suoi maestri Arcangelo Corelli (Fusignano), Giuseppe Verdi (Busseto), Arturo Toscanini (Parma).

Rubiera e’ posta al centro di questa Regione fertile di terra e di ingegni ed offre un confortevole ristoro da “Arnaldo” dove e’ possibile un felice incontro con le sue figlie e i nipoti, e la  saporosa e prelibata cucina emiliana di un tempo!”

Se hai deciso di scoprire i luoghi turistici più suggestivi dell’Emilia e di concederti un soggiorno in hotel a Modena o Reggio Emilia ti aspettiamo all’hotel “Arnaldo Aquila d’Oro”!